• “Fiore” di Claudio Giovannesi
    “Fiore” di Claudio Giovannesi

    di Gianni Quilici

    “Fiore” è un film nato da una precisa documentazione, come dice Claudio Giovannesi, il regista: quattro mesi d’insegnamento volontario al carcere minorile di Casal del Marmo da parte degli sceneggiatori Filippo Gravino, Antonella Lattanzi e dal regista stesso. Tutte le situazione del film nascono, infatti, da esperienze e da suggerimenti diretti dei [...]

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  • “Erba Celeste” di Valentina Gebbia
    “Erba Celeste”  di Valentina Gebbia

    di Gordiano Lupi

    Conosciamo Erba Celeste dalle parole della sua autrice (scrittrice, regista, sceneggiatrice e tecnico del montaggio): “Il film è tratto da uno dei miei romanzi. Se hai visto il sito, saprai il miracolo produttivo che rappresenta, realizzato senza budget, con i tempi di una normale produzione, solo grazie a volontà e passione. Saprai [...]

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  • “Cenere” di Gianni Saponara
    “Cenere” di Gianni Saponara

    di Mimmo Mastrangelo

    La cenere è immagine-simbolo di ciò che è fragile, che  si   disperde e va sfumando definitivamente. Ma quanti altri significati ha assunto la cenere nella storia delle civiltà e, soprattutto,  per  le  religioni? Solo nelle Scritture della cristianità  ne assume diversi: Giobbe va a sedersi sulla cenere in segno del proprio dolore, [...]

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  • “Al di là delle montagne” di Jia Zhang-Ke.
    “Al di là delle montagne” di Jia Zhang-Ke.

    di Gianni Quilici
    Un film con almeno due livelli di lettura.

    Il livello psicologico, quello della storia, dei rapporti interpersonali, delle dinamiche sottili che percorrono i personaggi e che con essi mutano.

    Il livello metaforico, perché ognuno di questi personaggi rappresenta o può rappresentare una tipologia psicologica e ideologica presente in Cina oggi.

    Tao, [...]

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  • “Elvira Notari, la prima regista del nostro cinema”
    “Elvira Notari, la prima regista del nostro cinema”

    di Mimmo Mastrangelo
    Per una  società del tempo, rigorosamente maschilista, Elvira Coda Notari doveva essere proprio una tipa tosta,  tant’è che la chiamavano  “la marescialla”. Ma a parte la sua personalità autoritaria, la Notari è ricordata come  la prima donna regista nella storia del nostro cinema.
    Nata a Salerno nel 1875, insieme al marito, il pittore [...]

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  • “La pazza gioia” di Paolo Virzì
    “La pazza gioia” di Paolo Virzì

    di Riccardo Dalle Luche

    Le questioni psichiatriche sono troppo delicate e complesse, troppo intrinsecamente drammatiche, e, sotto molti aspetti, troppo ambigue, imprevedibili e irrappresentabili, perché possano diventare, senza importanti trasposizioni retoriche e autoriali, nuclei centrali  di un film, tanto più di una commedia. Certamente non sono comiche, se non svilendole in macchiette da varietà.
    [...]

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  • Annotazioni psicoanalitiche sulla re-visione di “Il rito” di Ingmar Bergman
    Annotazioni psicoanalitiche sulla re-visione di “Il rito” di Ingmar Bergman

    di Riccardo Dalle Luche

    Film oscurissimo e perturbante ad una prima visione, Il rito (1969), film teatrale girato originariamente per le televisioni scandinave,  conclude il ciclo di pellicole bergmaniane ormai classiche a forte valenza psicoanalitica iniziate con Il posto delle fragole (1959) e proseguite poi soprattutto con Come in uno specchio [...]

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  • “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi
    “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi

    di Maddalena Ferrari
    Il film è frutto di un lavoro di studio ed esperienza: Rosi è stato un anno a Lampedusa ed ha passato anche un lungo periodo su una nave militare; ne è risultata un’esperienza di scelta e condivisione nei confronti di quelle che sono le due anime del documentario: l’arrivo dei migranti e la [...]

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indexVINCITORI

Cannes 2016

Palma d’Oro, a I, Daniel Blake di Ken Loach. Un Ken Loach commosso e molto sorpreso ha ricevuto la Palma d’oro, sottolineando una volta di più la dimensione sociale del suo cinema e dicendo che il cinema dovrà sempre dare un messaggio di speranza. Conclusione? Citiamo quella di Ken Loach: un altro mondo è possibile!

Miglior interpretazione maschile

  • Shahab Hosseini – The Salesman

Miglior intepretazione femminile

  • Jaclyn Jose – Ma’Rosa

Prix du Jury

  • Andrea Arnold – American Honey

Premio miglior regia

  • Olivier Assayas (Personal Shopper) – Cristian Mungiu (Bacalaureat)

Grand Prix

  • Xavier Dolan – Juste la fin du monde

Palma d’oro alla carriera

  • Jean-Pierre Léaud

Miglior sceneggiatura

  • Asaghar Fahradi – The Salesman

Un certain regard

  • The happiest day in the Life of Olli Mäki, di Juho Kuosmanen
  • Premio della Giuria: Harmonium, di Fukada Koji
  • Premio per la regia: Matt Ross per Captain Fantastic
  • Premio per la miglior sceneggiatura Delphine e Muriel Coulin per Voir du pays
  • Premio speciale Un Certain Regard: La tartaruga rossa (animazione), di Michael Dudok de Wit

Caméra d’or

  • Divine – Houda Benyamina