
di Gianni Quilici
Jane Campion ha avuto il coraggio di filmare una storia d’amore: quella tra John Keats, grande e squattrinato poeta romantico, morto di tisi nel 1821, a soli 25 anni, e Fanny Brawne, affascinante e volitiva ragazza di buona famiglia. Una storia d’amore complicata nella sua candida e sofferta purezza dalla società [...]
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di Gianni Quilici
Ecco in estrema sintesi ciò che ritengo l’essenza profonda di questo film: “il tempo”. Ossia l’intreccio filmico tra i tempi della vita: passato, presente, futuro. Infatti: il passato qui non è archeologia, è storia. La storia non è altrove, lontana è qui ancora viva, pulsante, più che mai necessitante di un’interrogazione. Il presente [...]

di Maddalena Ferrari
Elio Germano, che insieme a Javier Bardem ha ottenuto la Palma d’oro come miglior attore protagonista, è austero e rigoroso, sul set come nella realtà, e fa dichiarazioni di modestia e di consapevolezza politica, che il TG1 si guarda bene dal farci sentire.
Nel film delinea un personaggio contraddittorio con lucidità, attenzione alle [...]

di Gordiano Lupi – www.infol.it/lupi -
Il nuovo cinema italiano con ambizioni autorali spesso si scontra con la mancanza di soggetti e sceneggiature che reggano la durata di un lungometraggio. È questo il caso di Faro, pellicola girata nella suggestiva cornice delle Isole Tremiti con buona perizia tecnica e grande cura scenografica, ma povera di idee. [...]
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di Gianni Quilici
Dopo metà film ho pensato: “E’ un film libero”, uno di quei film (si pensi anche a certo Rohmer), in cui ciò che è filmato, e come, non ha la necessità dell’intreccio, ma (ha) il flusso di una vita selezionata al punto di essere così viva e significativa, da risultare sorprendente.
Vediamo [...]

di Maddalena Ferrari
Girato in 17 giorni clandestinamente. Come? Lo racconta lo stesso Ghobadi: “Durante le riprese ero molto preoccupato, non avevamo alcun permesso. Dovevamo girare le scene molto in fretta, in modo che la polizia non ci scoprisse. Sono invecchiato 17 mesi in quei 17 giorni! Abbiamo lavorato davvero in condizioni terribili!”
Il film segue, infatti, [...]

di Francesco Giani
Alla notizia che The Road, ultima fatica del regista John Hillcoat (da noi praticamente uno sconosciuto, ma autore di alcune perle tra cui il western postmoderno The proposition) non sarebbe giunto sui nostri schermi causa tematiche troppo “tristi e deprimenti”, un forte senso di sconforto ci ha colto alla sprovvista. Pare che [...]

di Paolo Fragomeni
Esiste un’America la cui mostruosità del quotidiano è assai lontana dall’immagine che il cinema main stream è solito proporci. È un paese che Todd Solondz ha già dimostrato di saper fotografare in maniera cinica e sarcastica – stiamo parlando del regista di Fuga dalla scuola media – senza accondiscendenze, con quel suo humour [...]

CORSO SALANI:
UNO SGUARDO POETICO SENZA CONFINI
Corso Salani è morto. A soli 49 anni. Per un infarto improvviso. Nel pieno della sua attività creativa. Perché Salani, oltre che essere un attore, era anche e soprattutto un regista.
Un regista indipendente, uno di quelli che girano con budget limitati e con pochissime persone. Uno di quelli che scoprono ciò che non conoscevano viaggiando nel mondo con la macchina da presa, esplorando luoghi e volti inediti, in cui i confini tra documentario e fiction, tra soggettività e oggettività sono labili, ma in cui arriva comunque sempre il tocco di poesia.


LA LINEA DELL’OCCHIO RINGRAZIA
PER IL CONTRIBUTO
ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO SITO
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BANCA DEL MONTE DI LUCCA
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