• “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

    nota di Gianni Quilici

    Dovrei rivederlo due volte, ma già ho fatto fatica a vederlo una, ma penso che L’uomo del labirinto sia un film realizzato a freddo, sia pure con molta immaginazione, senza un senso che lo leghi ad una possibile verità o sentimento.

    Lo scopo, consapevole o meno, mi è sembrato colpire [...]

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  • ” Sea Watch 3″ di Jonas Schreijag e Nadia Kailouli

    di Gianni Quilici
    Mentre vedevo Sea Watch 3, al Festival dei Popoli,  avrei desiderato, in certe sequenze, che ci fossero state in contrasto le parole e la faccia inflessibile e menzognera, insolente e oltraggiosa di Salvini  trattare le Ong come “un’organizzazione illegale e fuorilegge ”, che fa “sbarco di immigrati illegali da una nave illegale”, “pirata”, [...]

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  • “In piedi in cima ad un edificio: film 2008-2019″ mostra di Liam Gillick

    di Mimmo Mastrangelo

    Sin da suoi esordi  agli inizi degli anni novanta  venne salutato tra gli artisti più promettenti della sua generazione, nonché come uno dei  principali interpreti  dell’estetica relazionale (“Relational Aesthetics”), secondo la quale  il punto di partenza della  pratica artistica deve  considerare l’insieme delle relazioni umane e il  contesto sociale in cui si [...]

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  • “Maria Zef” di Vittorio Cottafavi

    di Mimmo Mastrangelo

    Ad un certo punto della sua carriera  Vittorio Cottafavi (Modena 1914 – Roma 1998), quasi come se avesse perso  fiducia nella produzione per il grande schermo,   iniziò a girare una serie di sceneggiati per la tv di altissima qualità oltre che seguitissimi dal pubblico,  tra questi si pensi alla versione italiana [...]

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  • “Il segreto di una famiglia” di Pablo Trapero

    di Gianni Quilici

    Il segreto di una famiglia mi è sembrato, all’inizio, inutile. Uno di quei film ben confezionati, recitati, verosimili,  ma nel complesso incapace di suscitare emozioni, curiosità o sorprese stilistiche.
    In realtà, come si evince dallo sviluppo del film, dentro La Quietud, (la quiete, titolo originale del film, ed anche  nome della [...]

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  • “Giorno della prima di Close Up” di Nanni Moretti

    di Gianni Quilici
    In questo corto Nanni Moretti risponde praticamente e poeticamente ad una domanda, che potrebbe essere: “Come dovrebbe essere una sala che ama il cinema e i suoi spettatori?”.

    Moretti è l’esercente della “Nuova Sacher” -come nella realtà è- che consiglia la cassiera al telefono, controlla la qualità dei panini, l’ordine in cui [...]

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  • “Il sindaco del rione sanità” di Mario Martone

    di Laura Menesini

    Mario Martone fa un lavoro eccellente, rispolvera un classico e lo aggiorna, mantenendo ben fermo il messaggio “no alla violenza, bisogna interrompere la catena delle vendette”.

    Dopo un avvio di stampo gomorristico con la scena dei cani che sembra presa da altri lavori, il protagonista Antonio Barracano si presenta con la sua [...]

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  • “Still Recording” di Saeed Al Batal, Ghiath Ayoub

    “L’immagine è l’ultima linea di difesa contro il tempo.”
    di Silvia Chessa

    In questo docufilm, di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (23 e 22 anni nel 2011, anno di inizio delle riprese del film), si fondono perfettamente la voglia di documentare la sopravvivenza della vita – anche artistica e creativa- e la [...]

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L’ultimo film di Scorsese,

la malinconia di un testamento

C’è un quarto protagonista che meriterebbe di avere il nome nei titoli, accanto ai bravissimi Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci ed è la Morte.

È lei a riempire di senso The Irishman, è lei ad accompagnare le tre ore e 29 minuti del film (che scorrono in un soffio, credetemi), è lei a trasformare l’ultimo lungometraggio di Martin Scorsese in un film testamento, una summa di tutto quello che ha ossessionato la vita e la carriera del regista.

da "Il corriere della sera"