• “Un malcostume del nostro sistema cinema” di Mimmo Mastrangelo

          Nel nostro Paese da anni ha preso il sopravvento un “malcostume” all’interno del sistema cinema di cui non si parla o si fa finta che non esista.        Assistiamo alla continua nascita di contenitori (festival e rassegna) in cui la selezione delle opere, piuttosto che sul bagaglio delle conoscenze e sulla ricerca dei curatori , […]

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  • “ La rivoluzione siamo noi”di Ilaria Freccia

    di Mimmo Mastrangelo          Si vede nelle primissime sequenze un giovanissimo Michelangelo Pistoletto in saio indiano e con un fischietto in bocca che se ne va in giro per le strade di Amalfi annunciando un mondo senza guerre. Invece Alighiero Boetti su una spiaggia della “divina costiera” spiega la sua installazione fatta con materiali di […]

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  • “Chiude la storica sala “Azzurro Scipioni” del regista Silvano Agosti

    di Mimmo Mastrangelo Quante volte sentiamo affermare da politici ed amministratori che il cinema (e la cultura tutta) è il perno della civiltà di un Paese? Ma poi nei fatti constatiamo che la loro è solo la solita frase di circostanza, “sincera – per dirla con lo stesso Silvano Agosti – nell’obbligo di manifestare una […]

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  • “Il corpo” di Michele Pennetta

    di Mimmo Mastrangelo               “La mia regola è usare solo parole che migliorano il silenzio”. Ecco, questa frase del compianto Eduardo Galeano ritorna alla memoria mentre scorrono le sequenze de “Il mio corpo” (2020). E volendo parafrasare lo scrittore uruguaiano, il regista Michele Pennetta si affida solo alle immagini per dare uno senso a dei […]

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  • “Father” di Srdan Golubovic

    di Laura Menesini        Un viaggio della speranza, un viaggio forse irrazionale, un viaggio a piedi, dal piccolo paese dove Nikola vive, a Belgrado, a 300 km di distanza. Nikola è molto povero, la moglie ha tentato di darsi fuoco per ottenere per il marito e per la propria famiglia quello che gli spetta e […]

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  • “Documentario come arte” di Marco Bertozzi

    di Mimmo Mastrangelo Sono quasi tre decenni che nel nostro Paese il documentario gode di uno stato di grazia, tanto da diventare uno dei registri privilegiati del rinnovamento estetico-culturale del cinema tout court. Certo, rimane l’atavico dilemma che il documentario venga ancora percepito in genere minore, campionario di seconda categoria delle visioni, “work-out” di preparazione […]

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  • “Fabrizio de Andrè. Principe libero” di Luca Facchini

    di Silvia Chessa Bellissima Genova, città di nascita. E la Gallura, poi, luogo d’adozione. L’amicizia con Luigi Tenco, così ben tratteggiato da rubare quasi la scena a De Andrè, è commovente. Per il giovane Tenco vita ed arte già coincidevano quando De Andrè stava ancora tentando di camuffare il suo talento e rimandare il giorno […]

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  • “Due uomini e un armadio” di Roman Polanski

    di Gianni Quilici Immaginiamo di aver visto questo corto nel 1958 a Bruxelles o a San Francisco in due Festival, in cui otterrà importanti riconoscimenti. Che cosa avremmo pensato? Forse avremmo avuto la stessa impressione che già provammo qualche anno fa: di trovarci di fronte ad un piccolo capolavoro [piccolo per la dimensione temporale: 15 […]

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L’ultimo film di Scorsese,

la malinconia di un testamento

C’è un quarto protagonista che meriterebbe di avere il nome nei titoli, accanto ai bravissimi Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci ed è la Morte.

È lei a riempire di senso The Irishman, è lei ad accompagnare le tre ore e 29 minuti del film (che scorrono in un soffio, credetemi), è lei a trasformare l’ultimo lungometraggio di Martin Scorsese in un film testamento, una summa di tutto quello che ha ossessionato la vita e la carriera del regista.

da “Il corriere della sera”