
NON SO COME AMARLO” UN LIBRO DI STEFANO FENAROLI CHE RILEGGE IN FORMA TEOLOGICA “JESUS CHRIST SUPERSTAR”.
di Mimmo Mastrangelo
Senza dubbio “Jesus Christ Superstar” di Andrew Loyd Webber e Tim Rice è uno dei musical più conosciuti degli ultimi sessant’anni, oltre ad aver archiviato centinaia di repliche a Broadway, continua ad essere rappresentato sui palcoscenici del mondo. Per non dire della trasposizione cinematografica girata nel 1973 da Norman Jewison e che i cinephiles più incalliti non perdono occasione per rivederla.
Nel film un gruppo di giovani si ritrovano in una spianata deserta di Israele, per rievocare l’ultima settimana di vita di Gesù e lasciare che la vicenda si accentri intorno al conflitto umano, psicologico, fideistico tra un Messia docile (interpretato dal cantante ed attore statunitense Ted Neeley), che si adagia al destino riservato a lui dal Padre, e un possente Giuda di colore, impersonato magistralmente da Carl Anderson.
Più del lavoro teatrale, la pellicola di Jewison quando uscì nelle sale del mondo scatenò un fiume di opinioni contrastanti: si passò dal riconoscimento del capolavoro in assoluto al giudizio di “opera blasfema” da parte dei cattolici più tradizionalisti. Papa Paolo VI, che vide in anticipo il film, ne rimase entusiasta, arrivò a dichiarare: “Jesus Christ Superstar è un film fatto bene che contribuirà a diffondere la figura di Gesù anche attraverso la musica”.
Nel 1974, all’uscita nei cinema italiani, un parere positivo venne espresso anche dal centro Cattolico Cinematografico che definì l’opera “ esaltante e stimolante, anche per la sua ricchezza artistica “ Una nuova e insolita lettura di Jesus Christ Superstar viene ora proposta nelle pagine di “Non so come amarlo”(Ancora edizioni , euro 19,00, pagine 158) da Stefano Fenaroli il quale – seguendo passo a passo i brani della scrittura originale – si cimenta in un’analisi improntata su un registro del tutto teologico che esalta letterariamente e in tutte le sue sfaccettature il lavoro di Weber e Rice, nonché la figura di un Cristo anticonformista , pacifista dalle cui parole di trasporto per gli uomini vi si può riconoscere pure il fondamento, la ragione del nostro presente e futuro.
Centrale poi è nel musical la figura spigolosa di Giuda la quale viene presentata nei commenti ai brani non tanto contrapposta quanto completare a Cristo. “ La figura di Giuda – è riportato nel volume – a differenza di quanti si oppongono drasticamente e direttamente al rabbi di Nazaret, è tormentata e perennemente incentrata su Gesù, cerca di capirne la logica, la verità, il senso e si lascia interrogare dal suo manifestarsi”.
Il Jesus Christ Superstar riletto da Stefano Feneroli indaga in profondità “i volti di Cristo” e consegna al lettore una esegesi, dove il messaggio evangelico si afferma in quella veritas che è risvolto di una fede vissuta all’insegna dell’amore donato agli altri, in particolare agli scartati del mondo.