“ilMorandini 2016″ di Laura, Luisa e Morando Morandini

moranddi Mimmo Mastrangelo

Era sottilmente ironico anche con se stesso Morando Morandini. C’era un tempo che si presentava in critico cinematografico “nato a Milano nel 1924 da famiglia lombardo veneta”, ma  quando poi ha fatto irruzione sulla scena politica la Lega di Bossi a quel marchio, ” da famiglia lombardo veneta”, non volle far più riferimento. Non voleva sentirsi  un intruppato anche per solo dicitura  delle camice verdi della Padania.

Il maestro, il decano della critica è morto lo scorso ottobre nella sua Milano, che non aveva voluto mai lasciare per trasferirsi a Roma che è sempre stata la città ideale per  chi si occupa di cinematografia.   Recensore (iniziò  alla Notte di Milano, nel 1965  e per trent’anni  lavorò al Giorno), saggista,   fondatore di cineclub, interprete di se stesso in film (”Remake” di Ansano Giannarelli) e direttore di festival e rassegne (ha guidato “Anteprima Bellaria” dal 1984 al 1997), ma negli ultimi tempi il suo nome era legato al dizionario dei film “ilMorandini” che curava con    passione e professionalità  insieme alle figlie e, fin quando è vissuta, alla moglie Laura.

Sempre con  ironia diceva che faceva un mestiere da parassita in quanto  un critico opera sul lavoro  degli altri, ma con serietà  andava sostenendo  che la virtù prima di un critico  deve  essere  l’umiltà e, poi, sempre con autorevolezza  andava marcando che per scrivere sui film  non basta interessarsi solo di  cinema, si deve necessariamente aprire  l’interesse  ai libri, all’arte, al teatro.

Formatosi  sulle visioni francesi degli anni trenta-quaranta, amava gli “sguardi altri” di Eizestein, Keaton, Sokurov, e non per caso le sue recensioni si concentravano innanzitutto  sul lavoro  del regista.  Del suo dizionario – scelto e consultato da molti cinematografari  anche per non allinearsi all’altra    “corrente” filmica, quella del dizionario Mereghetti -  è appena uscita la diciottesima edizione. Con la copertina di un fotogramma dell’ultimo film di Sorrentino, “Youth-La giovinezza”, ilMorandini” 2016. (Zanichelli Editore, pag. 2062), seppur  non presenti  particolari novità rispetto a quello dello scorso anno, quando furono potenziate fortemente le schede  delle serie tv e dei cortometraggi, fa piacere ritrovare di Laura e Morando Morandini  un netto giudizio sul cinema di casa nostra che “nonostante le solite eccezioni continua a comportarsi bene  e questo ci fa ottimisticamente pensare che sia il segnale di una rinascita culturale generale”…

Per quanto riguarda le cifre “ilMorandini” 2016 presenta una rivisitazione degli spaghetti wester e viene incrementato di  trecentosessanta schede di nuovi film.

Laura,  Luisa e Morando Morandini. ilMorandini 2016. Zanichelli 2015

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