24 Dicembre 2019, 5 Per Mille 2020, Preziosissimo Sangue Roma, L'ultima Salita Nomadi Significato, Chiesa Santa Valeria Milano, 17 Giugno San Ranieri, " />

madonna della corona storia

Questo luogo è la meta ideale per chi desidera unire momenti di preghiera e serenità interiore a occasioni per rilassarsi e godere in tutta tranquillità degli spettacoli che la natura può offrirvi in questo luogo incantevole. Nel frattempo vennero risistemate le vie d’accesso grazie al contributo del commendatore Tancredi venne costruito in una cavità del monte un ospizio per le necessità di alloggio dei pellegrini sempre più numerosi. Padre Flavio Roberto Carraro, Vescovo di Verona, 25 marzo 2007. A lui va tutta la mia stima e riconoscenza, perché con la sua ampia e diligente ricerca, ci offre spunti preziosi per aumentare la venerazione all’Addolorata Madre di Gesù. Fin dai tempi lontani quel luogo montagnoso, difficile da raggiungere, fu meta di pellegrini. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Ti prego, intercedi presso Dio per me. Giuseppe Carraro – oggi Servo di Dio – il 4 giugno 1978, compiendovi l’ultimo gesto solenne del suo episcopato. Il santuario della Madonna della Corona è situato nel territorio del Comune di Ferrara di Monte Baldo in provincia e diocesi di Verona, in un incavo scavato nel monte Baldo. Dopo l’ultimo conflitto mondiale, dal 1946 al 1949, il rettore don Sandrini fece eseguire, su progetto dell’arch. Nel XV secolo era un romitaggio; la prima chiesa venne inaugurata nel 1530, dopo la visita del vescovo Gian Matteo Giberti. Non va dimenticata la visita che il Papa Giovanni Paolo II volle riservare al Santuario della Corona il 17 aprile 1988 come significativa conclusione della sua intensa giornata e mezza di celebrazioni, incontri, discorsi con personalità e istituzioni ecclesiastiche e civili di Verona. Da tutta la Lessinia partivano e partono pellegrinaggi romei di un giorno, dal vicentino di due giorni, con un tragitto particolare. dell’Adorazione; al 1916 risalgono l’Ecce Homo e i due Angeli oranti, nella cappella delle Confessioni; infine nel 1919, poco prima di morire, l’altorilievo dell’incontro di Cristo con Sua Madre. L’assetto complessivo dell’intera area del Sant… L’assetto complessivo dell’intera area del Santuario è documentato in due preziosi inventari, del 1724 e del 1744, ed è perfettamente visibile in una bellissima incisione eseguita nel 1750 da Giovanni Antonio Urbani su incarico del rettore don Giancarlo Balbi. Il Santuario sorge sulle zone rocciose del Monte Baldo ed ha una storia davvero misteriosa. Ti prego, intercedi presso Dio per me. – il battistero del 1988 che presenta nella parte inferiore otto pesci, nella parte superiore, i sette doni dello Spirito Santo; Nel frattempo vennero risistemate le vie d’accesso grazie al contributo del commendatore Tancredi venne costruito in una cavità del monte un ospizio per le necessità di alloggio dei pellegrini sempre più numerosi. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 24 ago 2020 alle 12:26. Documenti medievali attestano che già intorno all’anno Mille nell’area del Baldo vivevano degli eremiti legati all’Abbazia di San Zeno in Verona e che almeno dalla seconda metà del 1200 esistevano un monastero ed una cappella dedicata a S. Maria di Montebaldo accessibili attraverso uno stretto e pericoloso sentiero nella roccia. Divenne santuario nel 1625, quando i cavalieri di Malta fecero riedificare la chiesa, che venne poi completata nel 1680. 451 | seconda edizione 2007 . Nei giorni feriali sarà invece possibile scendere con l’auto fino al parcheggio […] Leggi tutto », Cari fedeli, Di seguito trovate elencate le celebrazioni per i mesi di settembre, ottobre e novembre 2020: In settembre e ottobre le Messe festive sono alle 9 -10,30 – 12 – 15,30 – 17. La storia del santuario della Madonna della Corona: dalla costruzione alle recenti modifiche. Dopo aver intinto la mano nell'acqua santa si fa il segno della croce. Grazie ed amen. Le Messe feriali sono alle 10,30 e alle 15,30. – la formella dell’Annunciazione, posta sull’ambone, ed il leggio con i simboli dei quattro Evangelisti, i volti di Abramo, Mosè, Davide e Isaia, ed al centro il monogramma di Cristo; È tradizione offrire un dolce tipico ai pellegrini vicentini al passo delle Fittanze. All'inizio il santuario era noto col nome di "Santa Maria di Montebaldo". e Fax (+39) 045 7220014 Per merito soprattutto del sacerdote Don Giuseppe Cacciatori, già Rettore del Santuario per oltre 25 anni, si realizzò uno scavo nella roccia viva, tanto ampio da triplicare la capienza dell’edificio. di Dario Cervato rilegato | pp. – il paliotto dell’altare con le tre formelle bronzee raffiguranti la Natività, la Crocifissione e la Pentecoste, separate da quattro lesene dedicate agli Evangelisti; ai lati due formelle dedicate alla chiesa veronese, mentre la parte retrostante è suddivisa in tre campiture, contenenti ai lati due invocazioni mariane e al centro il cuore della Madonna trafitto da sette spade; Spiazzi di  Ferrara di Monte Baldo 451 | seconda edizione 2007, Dalla presentazione di Padre Flavio Roberto Carraro. Viene detto “della Corona”, perché anticamente era chiamato “ la Corona ”, a motivo della corona … Particolarmente originale è la “scenografia” sulla parete rocciosa dell’abside, attorno alla statua della Pietà, circondata da una corona di spine e da cinque gruppi angelici. Dal sito di Magico Veneto una suggestiva raccolta di fotografie. Coordinate: 45°38′58.6″N 10°51′22.32″E / 45.64961°N 10.8562°E45.64961; 10.8562. – i 6 candelabri sulla mensa con i simboli degli Evangelisti e simboli allegorici; Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Nel 1928 furono fatti alcuni ritocchi all'altare maggiore nella nicchia della Madonna. Demolizione e ricostruzione del Santuario vennero effettuati dal 1975 al 1978 ed il 4 giugno 1978 il Vescovo Giuseppe Carraro poté procedere alla dedicazione del nuovo Santuario e del nuovo altare. Queste notizie, qui fugacemente accennate, vengono ampiamente descritte nella presente pubblicazione, curata dal professor don Dario Cervato, docente di Storia della Chiesa e stimato ricercatore della Diocesi di Verona. Spiazzi di  Ferrara di Monte Baldo Lungo la parete destra del Santuario è esposto un vero patrimonio storico-artistico rappresentato dagli ex voto: 167 tavolette di diverse dimensioni di cui la più antica risale al 1547 e rappresenta il salvataggio miracoloso di una donna che sta per annegare nell’Adige a Verona. Sarà possibile usufruire di tale servizio solo la domenica e fino all’8 di dicembre, salvo disagi dovuti all’eventuale presenza di neve sulle strade. Domenica 22.11 – Festa di Cristo Re dell’universo – Messe alle 10,30 […] Leggi tutto », Cari fedeli, ci teniamo a comunicarvi che nel mese di novembre la disponibilità del servizio bus navetta subirà delle variazioni. Emilio Paor di Trento, la chiesa fu ampliata e dotata di una nuova facciata in stile gotico, ornata di marmi; la conclusione dei lavori fu solennizzata il 17 settembre 1899 con la cerimonia d’incoronazione della statua dell’Addolorata. Madre Santa, io, figlia Tua indegna, vengo ad affidarTi le mie grandi difficoltà. Nel 1625, iniziò la costruzione di una nuova e più ampia chiesa 4 metri sopra la precedente che rimase inglobata sotto il nuovo presbiterio. Il motivo tuttavia più importante dell’attrattiva esercitata sui numerosi pellegrini è costituito certamente dalla sincera devozione alla Madonna, rappresentata dall’immagine dell’Addolorata, ai piedi della quale si legge la data 1432. Per il mese di novembre, sono previste le seguenti Celebrazioni: Sabato 21.11 – Memoria della Presentazione di Maria al Tempio – Messa alle 10,30. Questa costatazione probabilmente si spiega anche per il fascino del luogo dove è situata la piccola chiesa, arroccata su una roccia impervia come un nido d’aquila, a cui si può accedere, salendo, in spirito penitenziale, a piedi da Brentino con un’ora abbondante di faticoso cammino, oppure più comodamente in macchina fino a Spiazzi, dove un pulmino conduce i pellegrini a pochi metri dal Santuario. Non si percorre l'alta Lessinia con le sue strade lunghe e tortuose, ma ci si innesta con una ripida mulattiera che porta alla conca dei Parpari e si innesta nella montagna veronese dietro i corni attraverso San Giorgio di Bosco Chiesanuova, Podesteria di Erbezzo e dal passo delle Fittanze si scende attraverso il passo della Liana a Fosse ultimo paese della Lessinia prospiciente il monte Baldo.

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