Piazza Mino Da Fiesole, Mostre Veneto Ottobre 2020, Gioele Capitolo 2, Aziende A San Bartolomeo Reggio Emilia, 8 Maggio 1945 Algeria, " />

leone iii isaurico

(spreg., iron.) Constatando che queste prime leggi non erano bastate ad arrestare le calamità (tra cui un'eruzione nel mar Egeo), l'Imperatore iniziò a credere che il Signore fosse in collera con i Bizantini perché adoravano le icone religiose, cosa contraria alla Legge di Mosè. Imperatore d’Oriente (n. Germanicea in Commagene 675 ca.-m. 741). [25] Scoppiò una rivolta anche a Ravenna, nel corso della quale venne ucciso l'esarca Paolo: nel tentativo di vendicare l'esarca, fu mandata dai Bizantini una flotta a Ravenna, che però non riuscì nell'intento, subendo anzi una completa disfatta. Il Barbaro non fu tardo a obbedire: e fece distruggere tutte le più venerande immagini, che erano in tutte le chiese nel suo dominio. Leone III nel frattempo rinforzò l'alleanza con i Cazari per utilizzarli contro gli Arabi: a tal fine fece sposare suo figlio Costantino con una delle figlie del khan cazaro, Irene (733). Alcuni studi recenti hanno addirittura ridimensionato le lotte contro le immagini avvenute sotto il regno di Leone III o il suo coinvolgimento nella controversia, sostenendo che Leone III non avrebbe proclamato un editto in materia religiosa, ma si sarebbe limitato a promulgare una legge politica che avrebbe proibito l'accapigliarsi sulla materia religiosa, obbligando entrambe le fazioni (a favore o contro le immagini) al silenzio in attesa di un concilio ecumenico. Si trattava di un cristiano, che fatto prigioniero dagli Arabi in Siria, aveva abiurato alla propria fede per aderire alle credenze dei suoi nuovi padroni: poi liberato dalla schiavitù poco tempo addietro, aveva assunto la cittadinanza bizantina, si era guadagnato la stima di Leone per la sua forza fisica e la sua convinta adesione all'eresia, tanto da divenire il braccio destro dell'Imperatore in questa così vasta e malvagia impresa...», Teofane sostiene poi, nella frase successiva, che Leone subì anche l'influenza negativa del vescovo di Nicoleia, Costantino, che era contrario alla venerazione delle icone. Nel 726, su pressione dei vescovi iconoclasti dell'Asia Minore e in seguito a un maremoto che lo convinse ancora di più della correttezza della sua teoria dell'ira divina, Leone III iniziò a battersi contro le immagini religiose. [18] Secondo Teofane l'Imperatore fu convinto ad adottare la sua politica iconoclastica (distruzione delle icone) da un tal Bezér, un cristiano che, fatto schiavo dai musulmani, rinnegò la fede cristiana per passare a quella dei suoi padroni, e che, una volta liberato e trasferitosi a Bisanzio, riuscì a indurre nell'eresia l'Imperatore.[19]. He also successfully defended the Empire against the invading Umayyads and forbade the veneration of icons. Iconoclasta ancora più deciso del padre, dopo aver domato la rivolta degli iconoduli (742), nel 753 dal concilio di Hierìa fece proclamare contrario alla ... Teodòsio III imperatore d'Oriente. A suggerire un coinvolgimento degli Ebrei è lo storico Zonara, che nella sua Epitome delle Storie, narra: «Due ebrei incantatori, benché facessero professione dell'astrologia giudiziaria, avendo Yazid poco dianzi ottenuto il principato degli Arabi, gli promisero l'Imperio e una lunga vita, se egli facesse levar via dalle Chiese le immagini di Cristo, e della Madonna. Leo's most striking legislative reforms dealt with religious matters, especially iconoclasm ("icon-breaking," therefore an iconoclast is an "icon-breaker"). Da quel momento in poi Teofane e gli altri cronisti iconoduli cominciano a descrivere Leone come un tiranno, riportando presunte persecuzioni contro i veneratori delle immagini, che fin dal 726/727 «pagarono la loro devozione con mutilazioni, nerbate, esilii e ammende, in particolare i personaggi più nobili e stimati». Infatti, il giorno dopo, Costantino morì perché una pietra scagliata da una macchina gli spaccò la testa. The siege had lasted 12 months. Proibì il culto delle immagini sacre, con due editti distinti nel 726 e 730, e nel 726 promulgò un codice di leggi, l'Ecloga, una selezione delle più importanti norme di diritto privato e penale vigenti. Egli... promise di farlo; e cominciando il decimo anno, cominciò a muovere guerra contro Dio...». Leóne III Isaurico imperatore d'Oriente. Inoltre appare strano che le fonti contemporanee arabe e armene, parlando di Leone III, non facciano una minima menzione alla sua politica iconoclasta. A revolt which broke out in Greece, mainly on religious grounds, was crushed by the imperial fleet in 727 (cf. Leone rispose che il suo nome di battesimo era proprio Conone, al che il Patriarca tentò di dissuaderlo dall'iconoclastia dandogli dell'anticristo nel caso avesse perseverato. [14], Secondo le fonti iconodule, Leone III iniziò a chiedersi se le calamità che affliggevano l'Impero non fossero dovute alla collera divina e cercò di conseguenza di ingraziarsi il Signore, imponendo il battesimo a Ebrei[9] e a Montanisti (722). Dopo la vittoria militare si dedicò alle riforme interne dello stato, ormai precipitato in una specie di anarchia. [41] Secondo Haldon e Brubaker, non esistono fonti attendibili che dimostrino che Leone III abbia veramente promulgato un editto ordinante la rimozione delle sacre immagini: sembrerebbe smentire ciò la testimonianza di un pellegrino occidentale che visitò Costantinopoli e Nicea nel 727-729 senza annotare, negli scritti in cui ricorda il viaggio, alcuna persecuzione di massa o rimozioni di immagini, contraddicendo dunque le fonti iconodule;[42] anche la lettera del patriarca Germano a Tommaso di Claudiopoli, datata dopo il supposto editto del 730, non fa un minimo accenno a persecuzioni imperiali; è possibile che l'Imperatore abbia fatto rimuovere alcune immagini, probabilmente dai luoghi più in vista, ma non vi sono evidenze che la rimozione fu sistematica; e nemmeno le monete fatte coniare dall'Imperatore danno evidenze di iconoclastia.

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