“Green Book” di Peter Farrelly

di Gianni Quilici

Alla fine del film in una sala (grande) e quasi piena scatta un applauso convinto, fatto che non accade quasi mai. La ragione è semplice: Green Book aveva accumulato quella selva di emozioni, che si sono liberate, superando l’inibizione dell’applauso, sempre timoroso a mostrarsi laddove le regole non lo prevedono.

E si può capire perché. Non è tanto e solo, perché è un film di buoni sentimenti, ma perché questi sentimenti maturano da dei contrasti

Innanzitutto tra i due protagonisti diversissimi tra loro. Il grande pianista afro-americano Don Shirley  ricco e famoso, autorevole e colto, raffinato e infelice e Tony Lip, suo autista, italo-americano sboccato, affamatissimo, svelto di lingua e di pugni, istintivamente razzista ma, a suo modo, generoso e intelligente.

In secondo luogo lo scontro con un’America del Sud  razzista e separatista, che all’inizio degli anni ‘60 (la storia vera, come si sa,  si svolge nel 1962) mostrava in pieno la sua arroganza,  ferocia e ottusità.

L’amicizia che lentamente si instaura tra i due nel viaggio, che, dal Nord America scende nel profondo Sud per un tour di concerti,  li trasforma, perché ambedue vengono “toccati”  in situazioni difficili quando non disperate. Ed è questo che può commuovere, soprattutto in alcune notevoli sequenze a forte tasso emotivo.

E’ fin troppo banale aggiungere che il merito di ciò, oltre ad un’abile sceneggiatura, va ai due protagonisti, Viggo Mortensen e Mahershala Ali,  che scolpiscono magnificamente due personalità con  fisionomie nette.

E’ un film che “insiste  un po’ troppo sui buoni sentimenti” come scrive Barry Hertz su Internazionale?

Certo il film è un prodotto che vuol  farsi benvolere (penso alle sequenze delle lettere), alternando sapientemente  la commedia al dramma, ma il cuore di Green Book è nella verità dei protagonisti, che, in un film on the road,  imparano a conoscersi e a rispettarsi, finendo per riconoscersi e accettarsi nella loro diversità in un crescendo emotivo costruito con grande abilità, senza scadere nell’enfasi o nella caricatura.

GREEN BOOK di  PETER FARRELLY

Sceneggiatura: Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie

Fotografia: Sean Porter

Montaggio: Patrick J. Don Vito

Musica: Stu Goldberg, Kris Bowers

Cast:

Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Don Stark, Sebastian Maniscalco,  P.J. Byrne.

Produzione: Amblin Partners, DreamWorks, Participant Media

Distribuzione: Eagle Pictures

Usa, 2018, 130′


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