“70 anni di cinema” a cura del Circolo del Cinema

lovelessLUCCA, Cinema Centrale, ore 21.30

“Venerdì 9 gennaio 1948 al cinema della Manifattura Tabacchi nacque il Circolo del Cinema con la proiezione de “Il milione” di René Clair e tale fu l’afflusso degli iscritti che gli organizzatori si trovarono mezzo naufragati tra biglietti da mille lire” così scriveva Carlo Barsotti, il fondatore e presidente carismatico per tanti anni. Dopo 70 anni il Circolo del Cinema festeggia questo compleanno con due cicli e un libro, che  si incentra soprattuttosui 20 anni, che si sono succeduti al precedente libro sui 50 . Al Centrale verrà festeggiato con un film di Paolo e Vittorio Taviani, tratto da un grande romanzo di Fenoglio con l’intervento dell’attore (lucchese)  Marco Brinzi,  presente nel film.  Nel ciclo  film tutti da vedere: un ritratto di Godard ideologico e settario, una battaglia dei sessi (vera) attraverso la racchetta di tennis,  un amore (vero) che supera ogni razzismo etnico, un film leggero e toccante in una delle più belle regioni francesi, la Borgogna, 12 manifesti in un film originale e audace, tutti, con il volto indimenticabile di Cate Blanchet e infine Loveless del più grande regista russo contemporaneo Andrey Zvyagintsev (Il ritorno, Leviathan).

Giovedì 11 gennaio 2018

Il mio Godard di  Michel Hazanavicius. Con Louis Garrel, Stacy Martin, Bérénice Bejo, Micha Lescot, Grégory Gadebois.  Francia, 2017, durata 102 minuti.

Il ritratto di una delle figure più importanti del cinema francese e mondiale, quella di Jean-Luc Godard, vista attraverso gli occhi dell’allora giovanissima moglie Anne Wiazemsky: il sessantotto e  il maoismo, le manifestazioni e i dibattiti politici, il ruolo che il cinema può avere in un’epoca di profonde trasformazioni, ma soprattutto la storia d’amore appassionata e complicata, tra Anne e Jean-Luc. Bravissimo Louis Garrel che ne rifà le manie e i proclami, con gli occhiali sempre rotti e l’accento svizzero

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Giovedì 18 gennaio 2018

Una questione privata di Paolo Taviani, Vittorio Taviani. Con Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè, Francesca Agostini, Marco Brinzi, durata 84 min. – Italia, Francia 2017. Con la presenza di Marco Brinzi, attore.

Una follia d’amore coglie Milton, studente partigiano, quando scopre che forse fra lei e il suo migliore amico, anche lui combattente, potrebbe essere nata una storia d‘amore…Paolo e Vittorio Taviani affrontano uno dei “testi sacri” della letteratura italiana Una questione privata di Beppe Fenoglio, con uno stile poetico ed il piglio impeccabile, che deriva loro da una lunga militanza cinematografica e da una conoscenza profonda della lotta partigiana.

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Giovedì 25 gennaio 2018

La battaglia dei sessi di Jonathan Dayton, Valerie Faris. Con Emma Stone, Steve Carell, Andrea Riseborough, Sarah Silverman.  USA, Gran Bretagna, 2017, durata 121 minuti .

1973:  “La battaglia dei sessi”, così fu chiamata, vide alle due estremità del campo la tennista più popolare dell’epoca, Billie Jean King, e il maturo ex-campione del mondo Bobby Riggs,  istrionico e sbruffone, insolente e maschilista fino al midollo. Lui asseriva l’inferiorità delle donne nello sport, e non solo; lei, paladina della lotta contro il sessismo, doveva dimostrare il contrario. Commedia sportiva appassionante, calata nel clima sociale e nella colonna sonora accattivante degli anni ’70 con Emma Stone (La La Land) da Oscar.

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Giovedì 1 febbraio 2018

Loveless di Andrey Zvyagintsev. Con Maryana Spivak, Aleksey Rozin, Matvey Novikov, Marina Vasilyeva.  Russia, 2017, durata 124 minuti.

Una coppia di genitori divorziati deve fare i conti con la scomparsa improvvisa del figlio dodicenne. Premio della giuria all’ultimo Festival di Cannes, Loveless è un’opera dall’autorialità intransigente e priva di compromessi stilistici e formali, come tutti i film di questo regista. Un cinema che si lascia scivolare  su immagini di agghiacciante bellezza, su scene di impressionante asprezza e inflessibilità, che rappresenta le anime nere di personaggi, dietro ai quali c’è l’abisso morale di un Paese intero, fatto di sparizioni di massa, di colpe non risolte. Assolutamente da vedere.

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Giovedì 8 febbraio 2018

Ritorno in Borgogna di Cédric Klapisch. Con Pio Marmaï, Ana Girardot, François Civil, Jean-Marc Roulot, María Valverde. Francia, 2017, durata 113 minuti.

Jean, allontanatosi dalla patria per 10 anni, torna a casa. Qui ritrova i fratelli Juliette e Jean, ma soprattutto ritrova la Borgogna, con le sue stagioni, i suoi vigneti e i suoi abitanti. Un film toccante e che non tralascia momenti di leggerezza, indispensabili in una trama  metaforicamente  complessa. Ottima prova degli attori e del cast tecnico tutto. Un film da vedere e da gustare.

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Giovedì 15 febbraio 2018

Manifesto di Julian Rosefeldt. Con Cate Blanchett, Erika Bauer, Carl Dietrich.  Australia, Germania, 2015, durata 94 minuti.

Il Manifesto del partito comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento celebrato attraverso intensi monologhi. A dare corpo a queste parole una sola attrice: una straordinaria Cate Blanchett calata in 12 personaggi diversi. Un’esperienza unica. Un lungometraggio audace e ben riuscito.  Fuori da schemi e canoni, originale e innovativo.

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Giovedì 22 febbraio 2018

The Big Sick di Michael Showalter.Con Kumail Nanjiani, Zoe Kazan, Holly Hunter, Ray Romano. USA, 2017, durata 119 minuti.

Storia vera dell’attore  Kumail Nanjiani, che interpreta  se stesso, e  di sua moglie, Emily, nel film interpretata da Zoe Kazan. L’uno è pakistano figlio di immigrati, l’altra americana del North Carolina. Vivono a Chicago. Quello che potrebbe essere l’incontro di una notte tra l’aspirante comico e la studentessa di psicologia diventa inaspettatamente un amore. Ma qui cominciano i problemi.. Una commedia romantica e drammatica, brillante e scintillante ricca di finezze psicologiche, senza nostalgie, ma con sorprendente vitalità.

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