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	<title>Commenti a: &#8220;Copia Conforme&#8221; di Abbas Kiarostami</title>
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	<description>Periodico del Circolo del Cinema di Lucca</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Jan 2012 13:29:18 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.lalineadellocchio.it/2010/06/06/copia-conforme-di-abbas-kiarostami/comment-page-1/#comment-3115</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 16:49:14 +0000</pubDate>
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		<description>Nino,
ti ringrazio perché hai portato argomenti più precisi alla tematica copia e originale, che rendono più chiaro l&#039;approssimazione estetica e filosofica del film in sè e in realazione alla storia. 
Non mi sembra però di essere stato buono, può darsi invece che tu sia troppo cattivo. 
Mi spiego: mi attira la prima parte, perchè i &quot;discorsi&quot; non hanno ancora importanza, potrebbero essere appunto parlare per parlare, non sappiamo dove portano... mentre la mobilità della immagine, la sua ambiguità-misteriosità quella mi parla, mi coinvolge...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nino,<br />
ti ringrazio perché hai portato argomenti più precisi alla tematica copia e originale, che rendono più chiaro l&#8217;approssimazione estetica e filosofica del film in sè e in realazione alla storia.<br />
Non mi sembra però di essere stato buono, può darsi invece che tu sia troppo cattivo.<br />
Mi spiego: mi attira la prima parte, perchè i &#8220;discorsi&#8221; non hanno ancora importanza, potrebbero essere appunto parlare per parlare, non sappiamo dove portano&#8230; mentre la mobilità della immagine, la sua ambiguità-misteriosità quella mi parla, mi coinvolge&#8230;</p>
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		<title>Di: monica</title>
		<link>http://www.lalineadellocchio.it/2010/06/06/copia-conforme-di-abbas-kiarostami/comment-page-1/#comment-3112</link>
		<dc:creator>monica</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 20:15:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ho visto il film la settimana scorsa, sono uscita dalla sala piena di interrogativi: porsi delle domande dopotutto credo sia sempre una condizione positiva, anche se faticosa. Grazie per avermi fornito altro materiale di riflessione :-) soprattutto ho trovato interessante la recensione di Stefano Santoli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto il film la settimana scorsa, sono uscita dalla sala piena di interrogativi: porsi delle domande dopotutto credo sia sempre una condizione positiva, anche se faticosa. Grazie per avermi fornito altro materiale di riflessione <img src='http://www.lalineadellocchio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  soprattutto ho trovato interessante la recensione di Stefano Santoli</p>
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		<title>Di: Nino Muzzi</title>
		<link>http://www.lalineadellocchio.it/2010/06/06/copia-conforme-di-abbas-kiarostami/comment-page-1/#comment-3111</link>
		<dc:creator>Nino Muzzi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 16:22:16 +0000</pubDate>
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		<description>Gianni,
sei buono, come sempre. Ma questa volta forse troppo buono. I dialoghi di questo film compiono un miracolo: accoppiano pesantezza e banalita`, e le immagini sono morte. La Toscana e` morta, lo sappiamo, ma cosi` presentata e` ancora piu` morta: pensa alla faccia della sposina in attesa del suo turno per farsi fotografare sotto l&#039;albero magico: la tristezza di una Madonna addolorata! E poi la tematica della copia e dell&#039;orignale che appassiona dai tempi di Walter Benjamin dove finisce? Boh, non si sa, in quanto loro non sono copia di nessun originale, sono solo degl&#039;improvvisatori su canovaccio dato. Un film su copia e originale dev&#039;essere sempre un po&#039; misterioso e questo invece e` fastidiosamente didascalico. E poi non si affronta il clou della tematica &quot;copia/originale&quot;, e cioe` l&#039;efficacia estetica della copia: i romani facevano fare copie su copie di sculture greche, si vedeva la differenza? Inoltre l&#039;immagine al museo di Lucignano non puo` considerarsi una copia, ma un &quot;rifacimento in stile di&quot; che e` ben altra cosa rispetto alla copia, e` un falso &quot;credibile&quot; in quanto il pittore ha capito lo spirito della pittura di Ercolano e lo riproduce &quot;liberamente&quot;, non copia niente. Sul tema mi sembra che, dopo &quot;F come falso&quot; di Orson Welles, o si dicono cose piu` intelligenti o si debba tacere. Kiarostami, taci!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni,<br />
sei buono, come sempre. Ma questa volta forse troppo buono. I dialoghi di questo film compiono un miracolo: accoppiano pesantezza e banalita`, e le immagini sono morte. La Toscana e` morta, lo sappiamo, ma cosi` presentata e` ancora piu` morta: pensa alla faccia della sposina in attesa del suo turno per farsi fotografare sotto l&#8217;albero magico: la tristezza di una Madonna addolorata! E poi la tematica della copia e dell&#8217;orignale che appassiona dai tempi di Walter Benjamin dove finisce? Boh, non si sa, in quanto loro non sono copia di nessun originale, sono solo degl&#8217;improvvisatori su canovaccio dato. Un film su copia e originale dev&#8217;essere sempre un po&#8217; misterioso e questo invece e` fastidiosamente didascalico. E poi non si affronta il clou della tematica &#8220;copia/originale&#8221;, e cioe` l&#8217;efficacia estetica della copia: i romani facevano fare copie su copie di sculture greche, si vedeva la differenza? Inoltre l&#8217;immagine al museo di Lucignano non puo` considerarsi una copia, ma un &#8220;rifacimento in stile di&#8221; che e` ben altra cosa rispetto alla copia, e` un falso &#8220;credibile&#8221; in quanto il pittore ha capito lo spirito della pittura di Ercolano e lo riproduce &#8220;liberamente&#8221;, non copia niente. Sul tema mi sembra che, dopo &#8220;F come falso&#8221; di Orson Welles, o si dicono cose piu` intelligenti o si debba tacere. Kiarostami, taci!</p>
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