“Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee

di Maddalena Ferrari

Le polemiche con l’Anpi , o meglio, con alcune sezioni toscane, possono sembrare pretestuose, perché Spike Lee e il suo sceneggiatore James McBride, che è anche l’autore del libro da cui il film è tratto, hanno un atteggiamento tutto sommato corretto nei confronti del giudizio storico sulla strage di Sant’Anna, come viene evidenziato nei titoli della pellicola; e non è certo presentando i nazisti in modo diversificato che si tradisce la storia. Tuttavia, pur tenendo presente che la vicenda narrata è frutto di invenzione, non si può non riconoscere che la figura del partigiano traditore, che troviamo presente a sant’Anna , che uccide il suo capo ed è responsabile dell’eccidio a Colognora, non è solo un “invenzione”, ma costituisce un vero e proprio falso storico. E questo è piuttosto pesante.

Ma veniamo al film: decisamente brutto. Tra i bei paesaggi delle Apuane, la spettacolarità a buon mercato delle scene “di guerra” ( che, se confrontate con quelle, poniamo, dello sbarco in Normandia di Salvate il soldato Ryan di Spielberg, film peraltro non precisamente apprezzato da noi, rivelano tutta la loro pochezza drammatica e stilistica ), la rappresentazione cartolinesca, per non dire carnevalesca, della comunità di paese in Italia; una serie senza fine di stereotipi: il bambino salvato dal nero gigante buono, la giovane donna razionale ed equilibrata, ma frustrata e turbata dal desiderio sessuale, il vecchio padre fascista, il soldato americano cinico e quello sensibile e sentimentale…; la musica di accompagnamento pesante, che non ti dà tregua; gli episodi, di pace e di guerra, tanto convenzionali quanto arbitrari, messi lì perché “ci stanno bene”; il tasto del sentimento pigiato smaccatamente…Non so veramente cosa si possa salvare, se non, in casi sporadici, le dinamiche relazionali di alcuni personaggi.

Ritengo inoltre assurda la scelta di far parlare agli americani la stessa lingua degli italiani, in un contesto realistico, in cui, per di più, i personaggi del luogo hanno la loro brava inflessione dialettale.

E il finale, poi, in quella spiaggia da sogno, dove si incontrano, manco a dirlo, il militare invecchiato e il piccolo Angelo diventato adulto, ricco e potente, è ridicolo.

MIRACOLO A SANT’ANNA
titolo originale: Miracle at St. Anna
Lingua originale: inglese
Paese: Italia/USA
Anno: 2008
Durata: 160 m.
Regia: Spike Lee
Soggetto: James McBride (dal romanzo omonimo)
Sceneggiatura: James McBride
Produttore: Spike Lee, Luigi Musini, Roberto Cicutto
Interpreti e personaggi

* Derek Luke: Sergente Aubrey Stamps
* Michael Ealy: Sergente Bishop Cummings
* Laz Alonso: Caporale Hector Negron
* Omar Benson Miller: Soldato Sam Train
* Pierfrancesco Favino: Peppi Grotta
* Valentina Cervi: Renata
* Matteo Sciabordi: Angelo Torancelli
* John Turturro: Detective Antonio ‘Tony’ Ricci
* Joseph Gordon-Levitt: Tim Boyle
* John Leguizamo: Enrico
* Kerry Washington: Zana Wilder
* D.B. Sweeney: Colonnello Driscoll

Fotografia: Matthew Libatique
Montaggio: Barry Alexander Brown
Scenografia: Tonino Zera
Costumi: Carlo Poggioli

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