“Funny Games” di Michael Haneke

di Gianni Quilici

Inutile. Deludente. Controproducente. Rifare “Funny Games” nello stesso modo con cui Michael Haneke lo realizzò nel 1997 con la differenza che a interpretarlo sono altri attori, molto più famosi (Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt ) è inutile, perchè aggiunge troppo poco, se non una distribuzione molto più ampia con conseguenti maggiori profitti

Deludente, perché le ragioni “forti” per cui allora il film sconcertò sono riaffermate allo stesso modo, mentre nel frattempo “molto” è cambiato. Allora la violenza efferata (acutamente messa fuori quadro), la mancanza di motivazioni plausibili della stessa, la demistificazione del film come finzione, la provocazione verso lo spettatore “partecipe” risultavano un pugno nell’occhio, inducevano ad una riflessione. Ed infatti Fanny Games divise profondamente la critica e il pubblico. Oggi l’immaginario dello spettatore-critico è mutato, perché mutata è la cultura di massa come anche le psicologie del pubblico nel consumo di essa.

Controproducente, perché l’ambiguità, ripetendosi, perde di “provocazione” (per esempio il ruolo del regista come deus ex machina, che agisce sul film) e può dare non solo a questa, ma anche alla prima pellicola, il senso di una provocazione più “cervellotica” (ricerca di un effetto) che “pensante” (ricerca di una “visione del mondo”).

Ri-fare lo stesso film -oggi- voleva dire “aggiornarlo”. Rivedere, cioè, il film alla luce di un cambiamento del pubblico, sempre più ampio, almeno nelle società occidentali: la finzione, cioè, che diventa, in certi casi, più reale della realtà stessa. Da qui per esempio un percorso possibile sarebbe stato: meno innocenza anche da parte delle vittime, più dialettica nei confronti degli “assassini per gioco”.

E’ sempre un piacere tuttavia la messa in scena e la regia di Haneke, il bellissimo inizio e le interpretazioni di tutti. In particolare colpisce Naomi Watts, che nel film è il personaggio più in movimento: dolce e protettiva, ma anche disperata e animalesca.

Funny Games Di Michael Haneke
con Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt, Devon Gearhart, Brady Corbet.
Gran Bretagna, USA, Francia, Austria, Germania, Italia 2007. Dur: 111 min.

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